Il libro di Giuseppe L’Abbate che
ripercorre anche la nostra Storia
Un sentito ringraziamento da parte di Assocanapa va all’ex sottosegretario Masaf Giuseppe L’Abbate per aver condiviso, attraverso l’intervista che ci ha concesso” la sua esperienza e conoscenza raccontata nel libro “La coltivazione della canapa in Italia”.
Questo testo non è solo un’analisi approfondita, ma anche una testimonianza preziosa di chi ha vissuto in prima persona la ripresa della canapa industriale nel nostro Paese vivendola “dall’interno, dove il lavoro dei funzionari si intreccia con le decisioni del mondo politico” .
L’autore, che per molti anni si è dedicato con passione a questa materia ricoprendo un ruolo di vertice all’interno del Ministero dell’Agricoltura, offre una ricostruzione chiara e dettagliata degli aspetti normativi, economici e ambientali che hanno segnato il percorso della canapa in Italia nell’ultimo ventennio.
Dalla storia più recente alle prospettive future, il libro si rivela una guida essenziale per comprendere il potenziale di questa pianta e le sfide ancora da affrontare.
La chiarezza con cui vengono trattati i temi rende il volume accessibile a un vasto pubblico, dagli addetti ai lavori agli agricoltori, fino a chiunque sia curioso di scoprire il ruolo della canapa per uno sviluppo agricolo e industriale più sostenibile.
È un’opera che invita a riflettere sul passato, a comprendere il presente e a guardare con speranza a un futuro in cui la canapa possa tornare a occupare un posto di rilievo nell’economia italiana.
Di seguito potete ascoltare l’intera intervista a Giuseppe l’Abbate
Potete acquistare il libro di Giuseppe L’Abbate al link qui di seguito:
https://www.peoplepub.it/pagina-prodotto/la-coltivazione-della-canapa-in-italia


Assocanapa ribadisce la sua ferma contrarietà all’emendamento al Ddl Sicurezza che vieta la produzione, la trasformazione e la commercializzazione della cannabis light. La posizione dell’associazione non è cambiata dal 2017: è necessario un quadro normativo chiaro per il settore della canapa light, ma la chiusura totale proposta dall’emendamento è sola un pesante e inutile danno per tutto il comparto della canapa industriale.
Dopo tre anni di vicissitudini così surreali da meritarsi d’esser oggetto di un libro, finalmente le varietà storiche italiane sono tornate nel Monferrato, in Piemonte, nelle stesse terre in cui sono state coltivate fino al 2020.
La scorsa settimana è terminata la trebbiatura con la raccolta di Eletta Campana, che delle tre varietà è la più tardiva. Gli agricoltori hanno sperimentato in un primo tempo una trebbia con barra modificata per la canapa da una azienda meccanica dell’alessandrino ma purtroppo dopo cinque giorni ci si è dovuti arrendere all’evidenza che le canape giganti sono troppo ostiche da lavorare e che se si voleva terminare la raccolta senza gravi danni era necessario subito ricorrere alla mietitrebbia tedesca che fino ad oggi è stata l’unica in grado di raccogliere i semi delle canape nostrane. Per cui con un cambio macchina rapido quasi quanto un pit stop della Ferrari si è ripresa la trebbiatura e si è portata a termine la raccolta prima che il tempo si deteriorasse.
Assocanapa protagonista alla Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola.
Assocanapa Piemonte protagonista domenica 28 maggio all’evento Cellarinia organizzato dal Comune astigiano di Cellarengo.
Tante cose sono accadute in questi ultimi sei mesi. Abbiamo dovuto rinunciare al nostro progetto iniziato nel 2018 per creare Assocanapagroup: tre entità diverse, una associazione, una società, una cooperativa agricola impegnate a realizzare un modello di filiera corta e sostenibile della canapa industriale partendo dalla condivisione di obiettivi ed intenti e svolgendo un lavoro sinergico e solidale. Non è il momento di raccontare la successione incredibile di eventi negativi che a partire dalla fine del 2019 ci hanno portato ad un epilogo ben diverso da quello che avevamo progettato e perseguito.