Carmagnola riconosce la sua canapa: la De.C.O (Denominazione di Origine Comunale) alle varietà Carmagnola e CS

Denominazione DECO a Carmagnola

Il 23 giugno 2026 il Comune di Carmagnola ha attribuito la Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) alle varietà di canapa Carmagnola e CS.
L’iniziativa sancisce ufficialmente il valore storico, culturale e identitario di un legame plurisecolare, con uno sguardo rivolto al futuro e allo sviluppo sostenibile.

La De.C.O. è uno strumento di valorizzazione territoriale che in questo caso specifico assume un valore unico:

  • Riconosce la complessa relazione tra l’adattamento delle varietà, il lavoro di selezione degli agricoltori e il territorio di origine.
  • Non tutela semplicemente un prodotto finito o trasformato, ma un patrimonio genetico vivente.
  • Previene la perdita della biodiversità agricola e della memoria storico-produttiva locale.

Carmagnola e CS: l’eccellenza della canapicoltura italiana
La Carmagnola rappresenta una delle principali varietà storiche nazionali, affiancata dalla CS (fenotipo di Carmagnola selezionata nel secolo scorso). Entrambe racchiudono caratteristiche genetiche e agronomiche fondamentali per la produttività e la versatilità di utilizzo.

Dalla memoria archivistica alla coltura nei campi
L’assegnazione della De.C.O. è stata resa possibile da un approfondito lavoro di ricostruzione storica, documentale e di dialogo istituzionale con il Comune . Tuttavia, il riconoscimento amministrativo costituisce solo un punto di partenza:

  • Una varietà vive concretamente soltanto se viene studiata, riprodotta, seminata e trasformata.
  • L’obiettivo finale rimane la creazione di una filiera completa che colleghi la produzione sementiera agli agricoltori, all’industria e al mercato.

Dietro una De.C.O. c’è una storia: il percorso di Assocanapa per Carmagnola

L’assegnazione della Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) del 23 giugno 2026 alle varietà Carmagnola e Carmagnola CS non è un semplice atto formale.
È l’esito di un rigoroso lavoro di ricerca storica, documentale e istituzionale coordinato da Assocanapa per dimostrare l’inestimabile valore di questo patrimonio canapicolo.

Dimostrare il legame storico e territoriale

Il semplice nome di una varietà non è sufficiente per ottenere un marchio di tutela territoriale.
È stato necessario un approfondito lavoro di recupero d’archivio per trasformare frammenti di memoria in una documentazione strutturata:

  • Ricerca archivistica: Consultazione di documenti antichi, pubblicazioni agronomiche e fotografie che attestano il ruolo centrale di Carmagnola nella lavorazione della fibra.
  • Integrazione multidisciplinare: Connessione tra storia locale, dati tecnici di selezione agricola e informazioni botaniche sulle varietà.
  • Collaborazione istituzionale: Presentazione della documentazione agli uffici comunali per condurre l’istruttoria tecnica e formale prevista dal regolamento De.C.O.

Il ruolo di Assocanapa e la centralità del seme

Fondata a Carmagnola nel 1998, Assocanapa ha guidato questo percorso unendo la tutela storica (elemento caratterizzante e sempre presente nei lunghi anni di attività dell’associazione) alle prospettive future della filiera.

La tutela di una varietà comincia dal patrimonio d’archivio, ma si realizza solo attraverso la produzione e la moltiplicazione della semente nei campi.

La presenza in Piemonte di un centro sementiero specializzato per le varietà storiche rappresenta il vero anello di congiunzione tra passato e futuro. Il riconoscimento De.C.O. è quindi il punto di partenza per connettere la tutela sementiera alla ricerca, alla coltivazione e ai mercati manifatturieri.

Dalla De.C.O. alla rinascita della canapa italiana

Il riconoscimento della Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) del 23 giugno 2026 da parte del Comune di Carmagnola consacra la varietà Carmagnola come la “madre” della canapicoltura italiana. Capostipite da cui sono derivate le principali varietà nazionali ed anche europee, la sua tutela genetica supera i confini comunali per assumere un valore strategico di livello nazionale.

L’anello di congiunzione: la filiera integrata

La De.C.O. fornisce l’identità, ma la conservazione reale richiede continuità operativa. La sopravvivenza delle varietà dipende da una sequenza circolare e completa:

Seme – Agricoltore – Coltivazione – Trasformazione – Prodotto – Mercato

  • La centralità del seme: Il punto di partenza irrinunciabile è la disponibilità di sementi certificate. Il Piemonte ospita la realtà sementiera fondamentale per preservare e moltiplicare il patrimonio genetico italiano. Il bollino DE.C.O. apposto sui sacchi di semente coltivata e certificata qui in Piemonte è garanzia di originalità e di filiera controllata e contrasta i tentativi di falsificazione e di contraffazione avvenuti in questi ultimi anni proprio ai danni delle due varietà.
  • La sostenibilità per gli agricoltori: Il ritorno nei campi avviene solo garantendo sostenibilità economica tramite assistenza agronomica, meccanizzazione idonea, centri di stoccaggio e accordi di filiera remunerativi.
  • La multifunzionalità della trasformazione: Dalla lavorazione della pianta si ottengono fibra, canapulo, semi e olio destinati a bioedilizia, tessile, cosmetica, alimentazione, carta e biocompositi.

Il Piemonte come modello di rilancio nazionale

Il territorio piemontese integra tutti i fattori chiave per guidare la rinascita del settore: la memoria storica, il riconoscimento istituzionale De.C.O., la produzione sementiera, la rete agricola e il coordinamento tecnico di Assocanapa.

A breve pubblicheremo un articolo dedicato al Comitato di Tutela che definirà e sorveglierà le regole per l’uso del marchio DE.C.O. sui prodotti derivati dalla canapa Carmagnola e Cs.

Materia che Respira: Assocanapa patrocina il nuovo Workshop su Calce e Canapa in edilizia

workshop_calce_canapa_in_edilizia


Il futuro dell’edilizia sostenibile passa dalla terra, dalla tradizione e dall’innovazione della filiera della canapa. È con grande entusiasmo che Assocanapa annuncia il proprio patrocinio al workshop “MATERIA CHE RESPIRA – Calce Canapa in edilizia”, un’esperienza formativa immersiva e pratica che si terrà il prossimo 6 giugno 2026 a Fonte (in provincia di Treviso) , dalle ore 9:00 alle 18:00.

L’evento rappresenta un’occasione unica per progettisti, artigiani e professionisti del settore per scoprire un modo di costruire naturale, sano e ad altissime prestazioni termo-acustiche.

La forza della nostra rete: i docenti

Il valore aggiunto di questa giornata sarà garantito dall’esperienza sul campo dei relatori. Siamo particolarmente orgogliosi di sottolineare che il corpo docente vede la partecipazione attiva di nostri storici associati ed esperti di primo piano:

  • Luciano Riberi: Consigliere nazionale di AssoCanapa, delegato per lo sviluppo dell’uso della canapa in edilizia e artigiano specializzato nel restauro.
  • Franco Favaro: Architetto tecnologo che unisce alla progettazione la ricerca attiva e la coltivazione diretta della pianta per un’architettura a basso impatto ambientale.

Insieme a loro, guideranno i partecipanti Bruno Alessio (progettista e direttore lavori del cantiere sperimentale in autocostruzione di Fonte) e gli esperti artigiani di “Il Tetto è”, specializzati da oltre 50 anni nelle strutture in legno.

Il programma della giornata: dalla teoria al cantiere

Il workshop è strutturato per unire nozioni teoriche a una forte componente pratica, offrendo ai partecipanti la possibilità di “mettere le mani in pasta” direttamente in un contesto reale:

  • Mattina (9:30 – 12:30): Apertura dei lavori, introduzione alle proprietà straordinarie della canapa (dalla coltivazione al cantiere) e visita guidata al cantiere sperimentale di Fonte per analizzare da vicino le soluzioni adottate.
  • Pomeriggio (14:00 – 17:30): Sessione completamente pratica in cui si impareranno i segreti per la corretta preparazione delle miscele, la realizzazione di una parete in getto di calce-canapa e l’applicazione del termo-intonaco.

Come partecipare

Per garantire la massima qualità della formazione e l’interazione con i docenti, i posti sono limitati (minimo 10, massimo 15 partecipanti).

  • Data: Sabato 6 giugno 2026 (09:00 – 18:00)
  • Sede: Fonte (TV)
  • Quota di partecipazione: €140 a persona (comprensiva di coffee break e pranzo a buffet).
  • Nota tecnica: Per l’accesso alle attività pratiche in cantiere è obbligatorio l’uso di scarpe antinfortunistiche (consigliati anche abbigliamento comodo, guanti e occhiali protettivi).


Sostenere la formazione e la diffusione delle tecnologie in calce e canapa fa parte della missione di Assocanapa per una bio-edilizia sempre più circolare e d’avanguardia.


👉 Clicca qui per iscriverti e riservare il tuo posto tramite il form ufficiale
Per maggiori dettagli sul programma e sui contenuti del corso, visita la pagina dedicata: workshopcalcecanapa26.nicepage.io

La Canapa industriale protagonista in Veneto: i Risultati del Progetto FILCANVEN2024

Giovedì 30 aprile presso la Sala Agricoltura della Corte Benedettina di Legnaro (PD) si terrà il convegno finale del progetto “Indagine sulle filiere canapicole in Veneto – FILCANVEN2024”.

L’iniziativa, finanziata dalla Regione Veneto e sviluppata dai ricercatori dell’ Università di Padova, segna un punto di svolta per il rilancio di una coltura che, nella prima metà del secolo scorso, rappresentava un pilastro dell’economia nazionale.

L’Obiettivo: tracciare la rotta per gli investimenti regionali

Il cuore della ricerca è l’analisi dell’attuale panorama della canapicoltura industriale in Italia, con lo scopo di individuare i settori più promettenti in cui la Regione Veneto potrebbe investire. L’obiettivo finale è la creazione di filiere strutturate e sostenibili che generino valore sia per l’agricoltura che per l’industria locale.

Il Contributo dei Professionisti e delle Aziende

Il progetto ha beneficiato di collaborazioni strategiche, tra le tante:

  • Assocanapa: ha fornito un’analisi dettagliata del settore a livello nazionale, mettendo in luce le criticità che frenano lo sviluppo del settore e i mercati emergenti che richiedono materia prima, con particolare attenzione ai semilavorati e ai prodotti per l’edilizia, l’alimentare e l’agricoltura..
  • Canapa & Territorio srl: L’azienda associata ad Assocanapa ha partecipato attivamente alle audizioni tecniche, portando la propria esperienza diretta nella produzione e commercializzazione di materie prime, semilavorati e alimenti finiti a base di canapa, evidenziando un mercato ancora immaturo ma dalle grandi potenzialità e la scarsa conoscenza da parte del consumatore finale delle eccezionali proprietà della canapa nella alimentazione umana e animale.

Il Veneto come Modello Nazionale

Il Veneto si conferma oggi come una delle regioni più dinamiche e interessate allo sviluppo della canapa industriale. Questo impegno è visto come un segnale positivo che, secondo Assocanapa, dovrebbe essere seguito da altre regioni italiane per recuperare quel patrimonio agronomico e industriale che storicamente apparteneva al nostro Paese.

Uno Sguardo al Piemonte: la Sinergia di Assocanapa

Assocanapa parteciperà da remoto per riassumere lo stato delle filiere della canapa in Italia e valorizzare la ricchezza delle varietà industriali autoctone. L’intervento si focalizzerà anche sui nuovi progetti in Piemonte, che, insieme ai suoi partners, mirano a diversificare la produzione partendo dalla solida base della filiera del seme nazionale, eccellenza attiva fin dal 1998!

Progetto NOrCA: La Scienza Svela il Potenziale “Invisibile” della Canapa

Mappature biochimiche ed estrazione

Si è concluso il progetto NOrCA (Not Ordinary Cannabis), un’iniziativa di ricerca d’eccellenza che ha visto collaborare alcuni dei più prestigiosi poli accademici italiani: l’Università del Piemonte Orientale (Dipartimento di Scienze del Farmaco), insieme alle Università di Ferrara, Pavia e Modena-Reggio Emilia.

Assocanapa ha creduto in questo progetto fin dal 2022, rispondendo con entusiasmo alla richiesta di sostegno della Dott.ssa Federica Pollastro, stimata ricercatrice e docente universitaria, esperta a livello internazionale di fitochimica e farmacognosia e attualmente in ruolo presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’UPO di Novara.
La nostra convinzione rimane ferma: la ricerca scientifica è il motore indispensabile per l’evoluzione e la piena legittimazione della canapa industriale.

Oltre il Fiore: Radici, Canapulo e Foglie

Il cuore della ricerca NOrCA è stato l’approfondimento di parti della pianta spesso considerate “scarti” o sottoprodotti, ma che nascondono proprietà straordinarie:

  • Radici: Analizzate per il loro profilo fitochimico unico (triterpeni e steroli) e le potenziali applicazioni antinfiammatorie.
  • Canapulo: Studiato per la valorizzazione in ottica di economia circolare.
  • Foglie: Indagate per il loro contenuto di metaboliti secondari non psicotropi.

Assocanapa ha dato un contributo piccolo ma riteniamo essenziale al progetto fornendo il
canapulo e, attraverso la partnership con l’azienda Dimensione Canapa, ha potuto garantire la fornitura degli altri materiali vegetali necessari per la ricerca.

I Risultati: Una Nuova Frontiera per la Canapa Industriale

Dalle relazioni pubblicate dalla Dott.ssa Pollastro e dai team coinvolti, emergono elementi di grande rilievo per il settore:

  1. Caratterizzazione Chimica: È stata definita una “mappa” precisa dei componenti bioattivi presenti nelle parti meno nobili della pianta.
  2. Sostenibilità: Il progetto ha dimostrato come l’intera biomassa della canapa possa essere trasformata in risorse ad alto valore aggiunto per i settori farmaceutico e cosmetico.
  3. Innovazione Estrattiva: Sono state affinate tecniche per ottenere estratti purificati e standardizzati, pronti per il mercato industriale.

Partecipa all’Evento Conclusivo

Siamo lieti di partecipare al meeting finale fissato per Venerdì 3 aprile alle ore 11, e di estendere l’invito a soci, agricoltori, operatori e appassionati della canapa industriale: un occasione unica per ascoltare direttamente dalla voce dei ricercatori gli esiti dettagliati degli studi. Link di partecipazione: https://meet.google.com/zfv-chxd-adf

Assocanapa continuerà a sostenere la scienza:
solo attraverso la conoscenza profonda della pianta possiamo costruire una filiera solida, innovativa e pienamente sostenibile.

Pubblicheremo in futuro un sunto della ricerca e le sue implicazioni

Pubblicazione: Marani, M., Camola, A., Fantino, C., Brighenti, V., Tacchini, M., Foletti, M. E., … & Pellati, F. (2026). Exploring the chemical space around Cannabis sativa L. leaves as a source of bioactive compounds of pharmaceutical interest. Scientific Reports.

Assocanapa e Asocan-Asociacion Argentina del Canamo Industrial unite nel segno della Formazione

Il legame tra Italia e Argentina si stringe nel nome della sostenibilità e dell’innovazione agricola.
Dopo la recente sottoscrizione del hermanamiento, cioè il gemellaggio, tra Assocanapa e Asocan Argentina, la collaborazione tra le 2 realtà entra nel vivo.

Questo patto fondato sullo scambio di know-how, sulla divulgazione scientifica e sulla promozione della canapa industriale e delle varietà storiche italiane, trova oggi una sua importante declinazione pratica nel lancio di un’iniziativa accademica di alto profilo in Argentina.

Un diploma per il futuro settore

A partire dal mese di marzo prende il via il nuovo “Diploma in industria e Coltivazione della Cannabis Sativa L.”, un percorso formativo d’eccellenza organizzato dalla UTN (Università Tecnologica Nazionale) di Avellaneda, in collaborazione con la Southern Cannabis Growers Association (ACS) e la Segreteria per i Diritti Umani del comune di Avellaneda.

L’iniziativa vanta un corpo docente di prestigio, tra cui spicca l’impegno diretto di Victor Viceconti, Presidente di Asocan Argentina.

Scienza, etica e sviluppo industriale.

Il diploma nasce per rispondere a una necessità concreta: la crescente domanda di competenze specialistiche per architetti, ingegneri, tecnici e operatori del settore agricolo.

Gli obiettivi del corso riflettono perfettamente i valori condivisi con assocanapa:

  • Approccio Scientifico e Legale: Fornire basi solide per pratiche etiche e sicure.
  • Visione Trasversale: Promuovere lo sviluppo collettivo del settore produttivo, integrando pubblico e privato.
  • Focus Agronomico: Analizzare ogni sistema di coltivazione per usi terapeutici, sociali e industriali, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Una collaborazione senza confini.

Assocanapa accoglie con entusiasmo questa iniziativa, riconoscendo nel diploma un modello di come la formazione possa accelerare la nascita di una Filiera della Canapa moderna e inclusiva.

“La formazione è il primo passo per trasformare il potenziale della canapa in una realtà industriale solida. Siamo orgogliosi che questo percorso veda protagonista anche il nostro partner Victor Viceconti.”

Buen Trabajo a Todo el Equipo!

Assocanapa: Il Futuro dell’Edilizia è in Calce e Canapa. Sei pronto a sporcarti le mani?

Workshop Rimini Edilizia

Il settore delle costruzioni sta vivendo una rivoluzione silenziosa, in cui materiali antichi si fondono con visioni d’avanguardia. Dal 13 al 15 marzo, a Rimini si svolgerà il workshop “Intelligenza Artigianale”, un evento immersivo dedicato all’isolamento termico e acustico in calce e canapa.

Organizzato da Enrico Poggiali in stretta collaborazione con Assocanapa, l’incontro propone un percorso completo: dalla terra al cantiere, per riscoprire come la natura possa offrire le risposte più avanzate alle sfide dell’efficienza energetica.

Perché “Intelligenza Artigianale”?

In un’epoca dominata dal digitale, il termine vuole sottolineare il valore insostituibile del sapere manuale e della conoscenza profonda della materia prima. Costruire in calce e canapa non è solo una scelta ecologica, ma una decisione strategica per garantire comfort abitativo, salubrità degli ambienti e durabilità nel tempo.

Il Programma: Teoria e Pratica “Dalla Coltivazione al Muro”

Il workshop è strutturato per fornire una visione a 360 gradi, eliminando il divario tra la teoria accademica e la realtà del cantiere.

  • La Filiera: Analisi della coltivazione della canapa e delle sue proprietà meccaniche e isolanti.
  • La Tecnica: Studio dei leganti in calce e dei dosaggi ottimali per diverse applicazioni.
  • Il Cantiere (Parte Pratica): Sotto la guida esperta di Luciano Riberi di Assocanapa, i partecipanti passeranno all’azione. Sarà possibile apprendere le tecniche di miscelazione e posa in opera, sporcandosi le mani per capire la reale resa del materiale.

I Protagonisti

  • Enrico Poggiali: Organizzatore e promotore di un’edilizia consapevole e rispettosa dell’ambiente. Profondo conoscitore delle tecniche costruttive con l’uso della terra cruda e dei materiali naturali.
  • Luciano Riberi (Assocanapa): Uno dei massimi esperti nazionali nella trasformazione e nell’uso tecnico della canapa, che porterà la sua decennale esperienza sul campo.

Per info sul workshop teorico-pratico telefonare al n. indicato sulla locandina o contattaci direttamente via mail o telefonicamente.

La canapa industriale in Italia: la situazione attuale

Il racconto della canapa in Italia è spesso prigioniero di un paradosso: a fronte di un passato glorioso che tutti conosciamo, il presente fatica a trovare una dimensione industriale stabile. Se guardiamo agli ultimi anni, i numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni edulcorate. 

Dopo l’entusiasmo seguito all’approvazione della Legge 242/16 che aveva spinto le coltivazioni fino a una punta di circa 4.000 ettari, il settore ha subito una contrazione drastica.
La pandemia del 2020 ha segnato uno spartiacque negativo da cui il comparto è uscito fortemente provato:

  • 2020: poco più di 600 ettari (denunciati ai fini PAC).
  • 2022: la soglia scende sotto i 500 ettari.
  • 2025: il punto di minimo storico, con meno di 300 ettari in tutta Italia.

In questo scenario di estrema fragilità, lo scorso anno il Piemonte si è confermato capofila della resistenza, grazie soprattutto alla filiera della moltiplicazione delle varietà storiche italiane (80 ettari), superando di poco i 90 ettari totali regionali.


Le cause del calo di coltivazioni degli ultimi cinque anni sono strutturali e note:

  • Carenza di impianti industriali: Senza centri di trasformazione vicini, il valore aggiunto della paglia si disperde.
  • Gap tecnologico: La mancanza di soluzioni meccaniche soddisfacenti per la trebbiatura del seme e per le fasi critiche del post-raccolta aumenta i rischi e i costi per le aziende agricole.
  • Un mercato di materie prime e semilavorati ancora fragile e che subisce l’arrivo di prodotto a prezzi relativamente bassi dall’estero.
  • Poca conoscenza da parte del consumatore finale delle qualità e proprietà eccezionali della canapa nei più diversi ambiti.           
Grafico diminuzione ettari 2016-2025

Prospettive per i prossimi anni


Il 2026 si prospetta come un anno di timida ripresa in particolare nelle regioni del Centro-Nord: l’avvio della trasformazione delle paglie di canapa da parte dell’impianto di Parma e di una sperimentazione di coltivazione finalizzata a produrre materia per l’agricoltura e il florovivaismo, unitamente ad una costante crescita di domanda di semilavorati da parte delle aziende di seconda trasformazione, con tutte le cautele del caso, ci fa ben sperare.

E per il futuro prossimo? … Il futuro prossimo della canapa industriale non può poggiare solo sulle spalle dei singoli pionieri o delle aziende più coraggiose. Per passare dalla “speranza” alla “struttura”, è indispensabile un cambio di passo collettivo.

È necessario che la politica, le istituzioni a ogni livello e le associazioni di categoria agricole facciano scelte coraggiose e decise.
Occorre sostenere con forza e convinzione lo sviluppo sano delle filiere industriali: dalla semplificazione normativa e burocratica agli incentivi per la filiera agricola e della trasformazione, fino alla promozione dei prodotti finiti.

La canapa non è solo una coltura del passato; è la materia prima di un futuro sostenibile che l’Italia ha il dovere di guidare, non di inseguire.

2026 anno d’oro delle canape italiane! La tradizione non è solo memoria!

Record germinabilità varietà italiane

Corre voce da anni che le varietà di canapa industriale storiche italiane pur essendo regine in quanto a resa, qualità e performaces portino con sé il “tallone d’Achille” di una bassa germinabilità! Oggi possiamo dire che quel pregiudizio appartiene al passato! I dati relativi alla germinabilità di tutte le produzioni 2025 di Carmagnola, CS, Eletta Campana e Fibranova hanno oltrepassato con ampio margine la soglia legale del 75%; non si era mai raggiunto un risultato così! Ma questo miracolo verde non è figlio del caso: è il frutto maturo  di una dedizione instancabile, dei sacrifici e della visione della filiera del Monferrato, è la firma d’autore della azienda sementiera che ha raccolto, mantenuto e migliorato l’eredità della esperienza ventennale di Assocanapa nella riproduzione delle giganti piemontesi!

Siamo orgogliosi di aver contribuito con tutto il sostegno e l’impegno possibile al raggiungimento di questo risultato. Ora la sfida è chiara: consolidare questi risultati eccezionali per gli anni futuri, far crescere la filiera e continuare a garantire agli agricoltori di tutto il mondo un seme forte, vitale e inimitabile!

Per maggiori informazioni sulle varietà e supporto nelle attività agronomiche scrivi ad assocanapa@gmail.com

Per informazioni sull’attività sementiera, vendite e riproduzione, scrivi a canapaeterritoriosrl@gmail.com

Per acquistare il seme delle varietà italiane vai sul sito https://www.hemporio.it/product-category/sementi-di-canapa/

Record germinabilità varietà italiane
Record germinabilità canapa italiana

Assocanapa a Restructura 2025


Restructura 2025: Focus sulla Filiera Edilizia della Canapa.


Assocanapa anche quest’anno sarà presente a Restructura 2025 di Torino, il salone leader nel Nord-Ovest per i professionisti della Riqualificazione, Recupero e Ristrutturazione Edilizia.

Sabato pomeriggio 15 novembre parteciperemo al convegno “Riprogettare la Città Sostenibile: la Canapa come opportunità di rilancio” organizzato da ANAB e CIA Piemonte.

Il Convegno e il Nostro Intervento

L’incontro vedrà la partecipazione delle maggiori associazioni italiane del settore canapicolo e di professionisti dell’edilizia con esperienza nell’uso di questo materiale da costruzione sostenibile e performante.

Il nostro intervento sarà incentrato su una questione cruciale:

  • Il Freno della Filiera:
    Analizzeremo le cause che impediscono l’avvio di una filiera nazionale della canapa, dal campo ai prodotti finiti.
    Questa mancanza costringe gli operatori, compresi i secondi trasformatori e le imprese edili, ad acquistare materie prime coltivate e lavorate all’estero, principalmente in Francia..
  • Il Nodo degli Impianti:
    La radice del problema risiede nella mancanza di impianti di prima trasformazione sul territorio.
  • Le Soluzioni di Assocanapa:
    illustreremo le azioni e le strategie che Assocanapa sta mettendo in campo, in collaborazione con istituzioni e aziende del territorio, in particolare Piemontesi, per superare questa situazione di impasse e stimolare la crescita di una filiera italiana autosufficiente.

Vi aspettiamo a Restructura 2025 per un dibattito costruttivo sul futuro della canapa nell’edilizia!

La raccolta della Canapa nel Monferrato

Assocanapa_raccolta_del_seme

Seme di Canapa: Raccolta nel Monferrato e il Ritorno della Varietà Piemontese CS


La stagione di raccolta del seme di canapa destinato alla semina delle
varietà storiche italiane si è appena conclusa sulle colline del
Monferrato.

Un Raccolto Resiliente

Il bilancio della stagione è stato condizionato da un clima particolarmente avverso. I mesi di
giugno e luglio sono stati caratterizzati da un caldo “rovente” e una grave
siccità che hanno purtroppo causato la perdita di numerosi ettari di coltivazioni. Soltanto i
temporali della seconda metà di agosto hanno fornito l’acqua necessaria, rivitalizzando le piante e permettendo di concludere la stagione con un
discreto raccolto. Questo dimostra ancora una volta la resilienza della canapa.

Il Ritorno della “CS”

La notizia più significativa di quest’anno è la
ripresa della coltivazione della varietà piemontese CS. Questa varietà, particolarmente apprezzata non solo in Italia ma anche sui mercati internazionali,
manca dal mercato da quattro anni.
Il suo rientro in campo a fianco di Carmagnola, Fibranova ed Eletta Campana rappresenta un segnale forte per la valorizzazione delle genetiche italiane.

Macchinari: La Sfida dell’Autosufficienza

Come già accaduto nelle passate stagioni, la raccolta è stata condotta con una mietitrebbia specializzata di provenienza estera. Questo macchinario è l’unico attualmente in grado di gestire senza problemi la raccolta del seme delle varietà giganti italiane, che presentano caratteristiche particolari.

L’obiettivo che Assocanapa, lavorando da anni in sinergia con l’’azienda sementiera piemontese (unica in Italia specializzata nella coltivazione e selezione delle varietà italiane), si propone per il prossimo futuro è quello di superare questa dipendenza.

Si sta lavorando insieme per trovare le risorse economiche e una soluzione che consenta, tramite l’applicazione delle opportune modifiche tecniche, di utilizzare una mietitrebbia locale già a partire dal prossimo anno. Raggiungere questo traguardo è fondamentale per l’autosufficienza della filiera e per ridurre i costi e la complessità logistica della raccolta.

English:

Hemp Seed: Harvest in Monferrato and the Return of the Piedmontese Variety CS

The harvest season for hemp seeds intended for the sowing of historic Italian varieties has just ended in the hills of Monferrato.

A Resilient Harvest

The season’s results were affected by particularly adverse weather conditions. June and July were characterized by scorching heat and severe drought, which unfortunately caused the loss of many hectares of crops. Only the storms in the second half of August provided the necessary water, revitalizing the plants and allowing the season to end with a decent harvest. This demonstrates once again the resilience of hemp.

The return of the CS variety

The most significant news this year is the resumption of cultivation of the Piedmontese CS variety. This variety, which is particularly appreciated not only in Italy but also on international markets, has been absent from the market for four years. Its return to the field alongside Carmagnola, Fibranova, and Eletta Campana is a strong signal for the promotion of Italian genetics.

Machinery: The Challenge of Self-Sufficiency

As in previous seasons, harvesting was carried out using a specialized combine harvester from abroad. This machine is currently the only one capable of handling the harvesting of Italian giant varieties, which have particular characteristics, without any problems.

Assocanapa, which has been working for years in synergy with the Piedmontese seed company (the only one in Italy specializing in the cultivation and selection of Italian hemp varieties), aims to overcome this dependence in the near future. We are working together to find the financial resources and a solution that will allow us to use a local combine harvester as early as next year, through the application of appropriate technical modifications. Achieving this goal is essential for the self-sufficiency of the supply chain and for reducing the costs and logistical complexity of harvesting.