Bergamo, 10 maggio – Assocanapa ha partecipato all’Assemblea Nazionale di CAI Agromec, l’unione delle imprese di meccanizzazione agricola italiane (contoterzismo), che rappresenta circa l’80% del settore a livello nazionale (circa 15.000 imprese).

Dopo i saluti istituzionali e la relazione del presidente di Cai Agromec, Gianni Dalla Bernardina, sull’andamento del settore, si è svolta una interessante tavola rotonda con esperti del mondo scientifico e universitario sul ruolo strategico nel futuro prossimo degli agromeccanici in particolare nella gestione dei dati, nella digitalizzazione delle pratiche agricole in modo da rendere l’agricoltura moderna e basata su risultati misurabili in campo.
Di particolare interesse l’intervento di Ermanno Comegna, economista ed esperto di PAC, che evidenziando le nuove opportunità derivanti dai crediti in natura e dai crediti di carbonio per il settore agricolo, conferma il pensiero e l’azione presente di Assocanapa che le ritiene opportunità imperdibili proprio per il settore canapicolo
Nel corso dell’assemblea Luciano Bosco, portavoce di Assocanapa, ha parlato delle potenzialità della filiera della canapa industriale sottolineando che “serve certezza normativa e sinergia con il mondo agromeccanico per trasformare la canapa in uno dei motori della bioeconomia del nostro paese”.
L’obiettivo è affrontare e risolvere le problematiche tecniche che attualmente limitano lo sviluppo della filiera , con particolare attenzione alle criticità legate alla raccolta in campo e alla prima trasformazione delle paglie.


Assocanapa ribadisce la sua ferma contrarietà all’emendamento al Ddl Sicurezza che vieta la produzione, la trasformazione e la commercializzazione della cannabis light. La posizione dell’associazione non è cambiata dal 2017: è necessario un quadro normativo chiaro per il settore della canapa light, ma la chiusura totale proposta dall’emendamento è sola un pesante e inutile danno per tutto il comparto della canapa industriale.
Dopo tre anni di vicissitudini così surreali da meritarsi d’esser oggetto di un libro, finalmente le varietà storiche italiane sono tornate nel Monferrato, in Piemonte, nelle stesse terre in cui sono state coltivate fino al 2020.
La scorsa settimana è terminata la trebbiatura con la raccolta di Eletta Campana, che delle tre varietà è la più tardiva. Gli agricoltori hanno sperimentato in un primo tempo una trebbia con barra modificata per la canapa da una azienda meccanica dell’alessandrino ma purtroppo dopo cinque giorni ci si è dovuti arrendere all’evidenza che le canape giganti sono troppo ostiche da lavorare e che se si voleva terminare la raccolta senza gravi danni era necessario subito ricorrere alla mietitrebbia tedesca che fino ad oggi è stata l’unica in grado di raccogliere i semi delle canape nostrane. Per cui con un cambio macchina rapido quasi quanto un pit stop della Ferrari si è ripresa la trebbiatura e si è portata a termine la raccolta prima che il tempo si deteriorasse.
Assocanapa protagonista alla Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola.
Assocanapa Piemonte protagonista domenica 28 maggio all’evento Cellarinia organizzato dal Comune astigiano di Cellarengo.
Tante cose sono accadute in questi ultimi sei mesi. Abbiamo dovuto rinunciare al nostro progetto iniziato nel 2018 per creare Assocanapagroup: tre entità diverse, una associazione, una società, una cooperativa agricola impegnate a realizzare un modello di filiera corta e sostenibile della canapa industriale partendo dalla condivisione di obiettivi ed intenti e svolgendo un lavoro sinergico e solidale. Non è il momento di raccontare la successione incredibile di eventi negativi che a partire dalla fine del 2019 ci hanno portato ad un epilogo ben diverso da quello che avevamo progettato e perseguito.