Il 23 giugno 2026 il Comune di Carmagnola ha attribuito la Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) alle varietà di canapa Carmagnola e CS.
L’iniziativa sancisce ufficialmente il valore storico, culturale e identitario di un legame plurisecolare, con uno sguardo rivolto al futuro e allo sviluppo sostenibile.

La De.C.O. è uno strumento di valorizzazione territoriale che in questo caso specifico assume un valore unico:
- Riconosce la complessa relazione tra l’adattamento delle varietà, il lavoro di selezione degli agricoltori e il territorio di origine.
- Non tutela semplicemente un prodotto finito o trasformato, ma un patrimonio genetico vivente.
- Previene la perdita della biodiversità agricola e della memoria storico-produttiva locale.
Carmagnola e CS: l’eccellenza della canapicoltura italiana
La Carmagnola rappresenta una delle principali varietà storiche nazionali, affiancata dalla CS (fenotipo di Carmagnola selezionata nel secolo scorso). Entrambe racchiudono caratteristiche genetiche e agronomiche fondamentali per la produttività e la versatilità di utilizzo.
Dalla memoria archivistica alla coltura nei campi
L’assegnazione della De.C.O. è stata resa possibile da un approfondito lavoro di ricostruzione storica, documentale e di dialogo istituzionale con il Comune . Tuttavia, il riconoscimento amministrativo costituisce solo un punto di partenza:
- Una varietà vive concretamente soltanto se viene studiata, riprodotta, seminata e trasformata.
- L’obiettivo finale rimane la creazione di una filiera completa che colleghi la produzione sementiera agli agricoltori, all’industria e al mercato.
Dietro una De.C.O. c’è una storia: il percorso di Assocanapa per Carmagnola
L’assegnazione della Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) del 23 giugno 2026 alle varietà Carmagnola e Carmagnola CS non è un semplice atto formale.
È l’esito di un rigoroso lavoro di ricerca storica, documentale e istituzionale coordinato da Assocanapa per dimostrare l’inestimabile valore di questo patrimonio canapicolo.
Dimostrare il legame storico e territoriale
Il semplice nome di una varietà non è sufficiente per ottenere un marchio di tutela territoriale.
È stato necessario un approfondito lavoro di recupero d’archivio per trasformare frammenti di memoria in una documentazione strutturata:
- Ricerca archivistica: Consultazione di documenti antichi, pubblicazioni agronomiche e fotografie che attestano il ruolo centrale di Carmagnola nella lavorazione della fibra.
- Integrazione multidisciplinare: Connessione tra storia locale, dati tecnici di selezione agricola e informazioni botaniche sulle varietà.
- Collaborazione istituzionale: Presentazione della documentazione agli uffici comunali per condurre l’istruttoria tecnica e formale prevista dal regolamento De.C.O.
Il ruolo di Assocanapa e la centralità del seme
Fondata a Carmagnola nel 1998, Assocanapa ha guidato questo percorso unendo la tutela storica (elemento caratterizzante e sempre presente nei lunghi anni di attività dell’associazione) alle prospettive future della filiera.
La tutela di una varietà comincia dal patrimonio d’archivio, ma si realizza solo attraverso la produzione e la moltiplicazione della semente nei campi.
La presenza in Piemonte di un centro sementiero specializzato per le varietà storiche rappresenta il vero anello di congiunzione tra passato e futuro. Il riconoscimento De.C.O. è quindi il punto di partenza per connettere la tutela sementiera alla ricerca, alla coltivazione e ai mercati manifatturieri.
Dalla De.C.O. alla rinascita della canapa italiana
Il riconoscimento della Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) del 23 giugno 2026 da parte del Comune di Carmagnola consacra la varietà Carmagnola come la “madre” della canapicoltura italiana. Capostipite da cui sono derivate le principali varietà nazionali ed anche europee, la sua tutela genetica supera i confini comunali per assumere un valore strategico di livello nazionale.

L’anello di congiunzione: la filiera integrata
La De.C.O. fornisce l’identità, ma la conservazione reale richiede continuità operativa. La sopravvivenza delle varietà dipende da una sequenza circolare e completa:
Seme – Agricoltore – Coltivazione – Trasformazione – Prodotto – Mercato
- La centralità del seme: Il punto di partenza irrinunciabile è la disponibilità di sementi certificate. Il Piemonte ospita la realtà sementiera fondamentale per preservare e moltiplicare il patrimonio genetico italiano. Il bollino DE.C.O. apposto sui sacchi di semente coltivata e certificata qui in Piemonte è garanzia di originalità e di filiera controllata e contrasta i tentativi di falsificazione e di contraffazione avvenuti in questi ultimi anni proprio ai danni delle due varietà.
- La sostenibilità per gli agricoltori: Il ritorno nei campi avviene solo garantendo sostenibilità economica tramite assistenza agronomica, meccanizzazione idonea, centri di stoccaggio e accordi di filiera remunerativi.
- La multifunzionalità della trasformazione: Dalla lavorazione della pianta si ottengono fibra, canapulo, semi e olio destinati a bioedilizia, tessile, cosmetica, alimentazione, carta e biocompositi.
Il Piemonte come modello di rilancio nazionale
Il territorio piemontese integra tutti i fattori chiave per guidare la rinascita del settore: la memoria storica, il riconoscimento istituzionale De.C.O., la produzione sementiera, la rete agricola e il coordinamento tecnico di Assocanapa.
A breve pubblicheremo un articolo dedicato al Comitato di Tutela che definirà e sorveglierà le regole per l’uso del marchio DE.C.O. sui prodotti derivati dalla canapa Carmagnola e Cs.

