Assocanapa a Restructura 2025


Restructura 2025: Focus sulla Filiera Edilizia della Canapa.


Assocanapa anche quest’anno sarà presente a Restructura 2025 di Torino, il salone leader nel Nord-Ovest per i professionisti della Riqualificazione, Recupero e Ristrutturazione Edilizia.

Sabato pomeriggio 15 novembre parteciperemo al convegno “Riprogettare la Città Sostenibile: la Canapa come opportunità di rilancio” organizzato da ANAB e CIA Piemonte.

Il Convegno e il Nostro Intervento

L’incontro vedrà la partecipazione delle maggiori associazioni italiane del settore canapicolo e di professionisti dell’edilizia con esperienza nell’uso di questo materiale da costruzione sostenibile e performante.

Il nostro intervento sarà incentrato su una questione cruciale:

  • Il Freno della Filiera:
    Analizzeremo le cause che impediscono l’avvio di una filiera nazionale della canapa, dal campo ai prodotti finiti.
    Questa mancanza costringe gli operatori, compresi i secondi trasformatori e le imprese edili, ad acquistare materie prime coltivate e lavorate all’estero, principalmente in Francia..
  • Il Nodo degli Impianti:
    La radice del problema risiede nella mancanza di impianti di prima trasformazione sul territorio.
  • Le Soluzioni di Assocanapa:
    illustreremo le azioni e le strategie che Assocanapa sta mettendo in campo, in collaborazione con istituzioni e aziende del territorio, in particolare Piemontesi, per superare questa situazione di impasse e stimolare la crescita di una filiera italiana autosufficiente.

Vi aspettiamo a Restructura 2025 per un dibattito costruttivo sul futuro della canapa nell’edilizia!

La raccolta della Canapa nel Monferrato

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Seme di Canapa: Raccolta nel Monferrato e il Ritorno della Varietà Piemontese CS


La stagione di raccolta del seme di canapa destinato alla semina delle
varietà storiche italiane si è appena conclusa sulle colline del
Monferrato.

Un Raccolto Resiliente

Il bilancio della stagione è stato condizionato da un clima particolarmente avverso. I mesi di
giugno e luglio sono stati caratterizzati da un caldo “rovente” e una grave
siccità che hanno purtroppo causato la perdita di numerosi ettari di coltivazioni. Soltanto i
temporali della seconda metà di agosto hanno fornito l’acqua necessaria, rivitalizzando le piante e permettendo di concludere la stagione con un
discreto raccolto. Questo dimostra ancora una volta la resilienza della canapa.

Il Ritorno della “CS”

La notizia più significativa di quest’anno è la
ripresa della coltivazione della varietà piemontese CS. Questa varietà, particolarmente apprezzata non solo in Italia ma anche sui mercati internazionali,
manca dal mercato da quattro anni.
Il suo rientro in campo a fianco di Carmagnola, Fibranova ed Eletta Campana rappresenta un segnale forte per la valorizzazione delle genetiche italiane.

Macchinari: La Sfida dell’Autosufficienza

Come già accaduto nelle passate stagioni, la raccolta è stata condotta con una mietitrebbia specializzata di provenienza estera. Questo macchinario è l’unico attualmente in grado di gestire senza problemi la raccolta del seme delle varietà giganti italiane, che presentano caratteristiche particolari.

L’obiettivo che Assocanapa, lavorando da anni in sinergia con l’’azienda sementiera piemontese (unica in Italia specializzata nella coltivazione e selezione delle varietà italiane), si propone per il prossimo futuro è quello di superare questa dipendenza.

Si sta lavorando insieme per trovare le risorse economiche e una soluzione che consenta, tramite l’applicazione delle opportune modifiche tecniche, di utilizzare una mietitrebbia locale già a partire dal prossimo anno. Raggiungere questo traguardo è fondamentale per l’autosufficienza della filiera e per ridurre i costi e la complessità logistica della raccolta.

English:

Hemp Seed: Harvest in Monferrato and the Return of the Piedmontese Variety CS

The harvest season for hemp seeds intended for the sowing of historic Italian varieties has just ended in the hills of Monferrato.

A Resilient Harvest

The season’s results were affected by particularly adverse weather conditions. June and July were characterized by scorching heat and severe drought, which unfortunately caused the loss of many hectares of crops. Only the storms in the second half of August provided the necessary water, revitalizing the plants and allowing the season to end with a decent harvest. This demonstrates once again the resilience of hemp.

The return of the CS variety

The most significant news this year is the resumption of cultivation of the Piedmontese CS variety. This variety, which is particularly appreciated not only in Italy but also on international markets, has been absent from the market for four years. Its return to the field alongside Carmagnola, Fibranova, and Eletta Campana is a strong signal for the promotion of Italian genetics.

Machinery: The Challenge of Self-Sufficiency

As in previous seasons, harvesting was carried out using a specialized combine harvester from abroad. This machine is currently the only one capable of handling the harvesting of Italian giant varieties, which have particular characteristics, without any problems.

Assocanapa, which has been working for years in synergy with the Piedmontese seed company (the only one in Italy specializing in the cultivation and selection of Italian hemp varieties), aims to overcome this dependence in the near future. We are working together to find the financial resources and a solution that will allow us to use a local combine harvester as early as next year, through the application of appropriate technical modifications. Achieving this goal is essential for the self-sufficiency of the supply chain and for reducing the costs and logistical complexity of harvesting.

Contributo PAC: richiesta al MASAF la revisione dei quantitativi minimi di semente di Canapa ad ettaro.

canapa_a_Monferrato

Carmagnola – Giugno 2025

La questione è piuttosto urgente: le varietà di canapa “giganti” italiane richiedono un quantitativo minimo di molto inferiore a quello stabilito per decreto per ottenere il Contributo PAC, se si vuol favorire uno sviluppo serio dei molteplici settori industriali dove impiegare i derivati della pianta.

Assocanapa, con il supporto di Cia Piemonte e l’azienda sementiera Dimensione Canapa specializzata nella coltivazione e certificazione delle varietà di canapa italiana, ha presentato una formale richiesta al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) per la revisione dei quantitativi minimi di semente di canapa ad ettaro necessari per l’ottenimento del contributo PAC (Politica Agricola Comune).

L’attuale decreto del 27 settembre 2023, fissa a 25 kg per ettaro il quantitativo minimo di semente per ottenere il contributo PAC.
Un valore che, secondo le associazioni e l’azienda, non tiene conto delle specificità delle varietà di canapa industriale italiane.
Queste, infatti, sono varietà “giganti” che richiedono una densità di semina inferiore rispetto alle varietà monoiche europee, più diffuse e considerate nel decreto.

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La richiesta di Assocanapa, Cia Piemonte e Dimensione Canapa mira a ottenere un adeguamento dei quantitativi minimi di semente alle caratteristiche delle varietà giganti e quindi di “abbassarli” a 8 kg ad ettaro per la produzione di seme da semina e di 15 kg ad ettaro per la produzione di granella e paglie , al fine di non penalizzare gli agricoltori italiani e favorire uno sviluppo efficiente, sostenibile e redditizio delle coltivazioni di canapa del Paese.

L’attuale quantitativo minimo di semente per ettaro rappresenta un ostacolo ed un disincentivo per gli agricoltori italiani che coltivano o vorranno coltivare in futuro varietà autoctone di canapa”, spiega Assocanapa, .

“Chiediamo al Masaf di accogliere la richiesta di derogare a questo valore, tenendo conto delle caratteristiche specifiche delle varietà italiane”.

L’auspicio è che il Masaf accolga la richiesta perché se oggi le coltivazioni di canapa industriale rappresentano poca cosa rispetto ad altri tipi di coltura, lo sviluppo che si prevede per il futuro prossimo e l’incremento di ettari sono strettamente collegati anche alla possibilità di accedere al contributo PAC.

Intervento all’Assemblea Nazionale di CAI Agromec a Bergamo

Bergamo, 10 maggio – Assocanapa ha partecipato all’Assemblea Nazionale di CAI Agromec, l’unione delle imprese di meccanizzazione agricola italiane (contoterzismo), che rappresenta circa l’80% del settore a livello nazionale (circa 15.000 imprese).

Dopo i saluti istituzionali e la relazione del presidente di Cai Agromec, Gianni Dalla Bernardina, sull’andamento del settore, si è svolta una interessante tavola rotonda con esperti del mondo scientifico e universitario sul ruolo strategico nel futuro prossimo degli agromeccanici in particolare nella gestione dei dati, nella digitalizzazione delle pratiche agricole in modo da rendere l’agricoltura moderna e basata su risultati misurabili in campo.

Di particolare interesse l’intervento di Ermanno Comegna, economista ed esperto di PAC, che evidenziando le nuove opportunità derivanti dai crediti in natura e dai crediti di carbonio per il settore agricolo, conferma il pensiero e l’azione presente di Assocanapa che le ritiene opportunità imperdibili proprio per il settore canapicolo

Nel corso dell’assemblea Luciano Bosco, portavoce di Assocanapa, ha parlato delle potenzialità della filiera della canapa industriale sottolineando che “serve certezza normativa e sinergia con il mondo agromeccanico per trasformare la canapa in uno dei motori della bioeconomia del nostro paese”.

L’obiettivo è affrontare e risolvere le problematiche tecniche che attualmente limitano lo sviluppo della filiera , con particolare attenzione alle criticità legate alla raccolta in campo e alla prima trasformazione delle paglie.