TECNICHE AGRONOMICHE A SECONDA DELL'OBIETTIVO

Coltivazioni da seme
Per le coltivazioni da seme (per produrre semente e per uso alimentare) oggi non si pongono particolari difficoltà, salvo disporre di una mietitrebbia adeguata per la raccolta con barra da frumento e, per le piantagioni che superano 2,50 mt di altezza, con battitore assiale. Dopo la raccolta è indispensabile essiccare immediatamente il seme con un essiccatoio del tipo statico oppure a riciclo; sono da evitare gli essiccatoi mobili con ricircolo tramite coclea interna. .

Assocanapa srl, ha condotto svariate prove di raccolta con prototipi e mietitrebbie di serie adattate per la raccolta del seme di canapa delle varietà italiane (altezza delle piante mt. 3,5/4 e oltre) ed ha messo a punto tecniche di coltivazione per migliorare la produzione e la raccolta del seme.

Per la produzione di seme ad uso alimentare sono oggi indicate le varietà monoiche (vedere sezione botanica) perché producono una maggior quantità di granella.  A seconda della zona e della tipologia di terreno è necessario scegliere le varietà che meglio si adattano al clima italiano: tardive al centro sud,   tardive e/o medio precoci nel centro nord. Le varietà monoiche più impiegate oggi sono di produzione francese, producono più seme e meno biomassa rispetto alla varietà dioiche italiane, negli ultimi anni con le piogge estive queste varietà monoiche hanno superato anche i 3,50 mt di altezza (con medie di 2.5/3 metri). L’Italia è in ritardo con la produzione di varietà monoiche; attualmente sono in fase di iscrizione nel Catalogo Europeo alcune monoiche italiane.

Dopo la mietitrebbiatura  del seme gli steli che rimangono in campo possono essere imballati dando il loro contributo di reddito all’agricoltore.

Assocanapa srl è disponibile a stipulare contratti di coltivazione per seme di canapa fornendo il relativo disciplinare di coltivazione e l’assistenza tecnica necessaria. Il prezzo di acquisto del seme prodotto dall’agricoltore varia da 1,50 a 2,50 euro/kg, a seconda del livello qualitativo, del grado di pulizia e della percentuale di germinabilità se si tratta di semente; al seme prodotto da agricoltura biologica certificata verrà riconosciuto un maggior valore.

Dal 2003 AssoCanapa srl, autorizzata all’attività sementiera, moltiplica per Assocanapa Coordinamento Nazionale le varietà tradizionali italiane Carmagnola e CS ottenute in concessione dal CRA.

Coltivazioni da fibra tecnica/canapulo
Per la prima trasformazione degli steli di canapa (detti nella normativa europea “paglie di canapa”) confezionati in balle, esistono oggi in Italia l'impianto di Assocanapa srl a Carmagnola (TO) e quello di South Hemp Tecno srl a Crispiano (TA). Infatti, dopo la modifica di una serie di macchinari costruiti per altre colture senza grandi risultati in termini di rese produttive, Assocanapa srl insieme al CNR Imamoter e con un contributo della Regione Piemonte ha costruito il primo innovativo prototipo di impianto moderno per la prima trasformazione degli steli di canapa denominato GD1, per cui ha depositato nel 2010 istanza di brevetto, ottenuto nel 2013 sempre congiuntamente al CNR. GD1, che continua a lavorare a Carmagnola, con l’acquisto delle paglie di canapa,  ha contribuito in modo determinante a favorire la diffusione della coltivazione della canapa in diverse regioni d’Italia. Produce fibra per la fabbricazione di pannelli isolanti/fonoassorbenti e canapulo in diverse pezzature per getti in calce e canapa o terra cruda e canapa, per la realizzazione di cappotti e per la produzione di manufatti per tamponamenti, tutti con potere isolante. 

Per il canapulo ed anche per la fibra previe ulteriori lavorazioni, si stanno aprendo altre applicazioni (plasturgia).
Nel 2014 è stato realizzato un secondo prototipo denominato LC1200, installato a Crispiano per favorire la diffusione della coltivazione nelle regioni del Sud.

Attualmente sono in corso di realizzazione il modello GD2 e il modello GD2 Twin Plant, che usciranno per i bandi del nuovo Piano di Sviluppo Rurale.

Tutti gli impianti concepiti e realizzati da Assocanapa srl rispondono ad una logica di bacini di produzione/lavorazione “locale”, senza i trasferimenti del materiale vegetale su lunga distanza, che si mangiano il profitto degli agricoltori e sono ecologicamente non sostenibili, e a servizio dell’inserimento della canapa nella rotazione delle colture.

Per maggiori informazioni sugli impianti consultare la Sezione Impianti Prima Trasformazione.

Coltivazioni da fibra tessile
La coltivazione della canapa in Italia per ricavarne fibra filata ad umido per usi tessili tradizionali (filati e tessuti) oggi è praticamente insostenibile. Infatti per stigliare, pettinare e filare la fibra di canapa vengono utilizzati gli impianti per il lino, opportunamente registrati, che trattano steli e fibra della lunghezza di circa 1 metro (altezza media della pianta di lino).

La tecnica agronomica di adattare la canapa alle dimensioni del lino, sperimentata in anni passati nella zona di Comacchio non ha dato i risultati sperati, a causa del costo elevato e soprattutto dell’eccessiva riduzione della produzione vegetale.  Per l’uso tessile più tradizionale (quello della filatura ad umido), sono ancora necessarie ricerche per la costruzione di macchinari moderni idonei alla raccolta in campo, per la macerazione e ancora di più per l’asciugatura.

Assocanapa srl sta da tempo fornendo ad una azienda tessile fibra prodotta con il modello GD1 per la fabbricazione di filati prodotti con una tecnica innovativa per la canapa.
 

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