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Raggiunti i 1000 ettari di coltivazioni nel 2014
dal sito canapaindustriale.it

CARMAGNOLA (TO) 15 luglio 2014 - Assocanapa continua la propria azione a favore dei canapicoltori italiani e della rinascita di una moderna filiera della canapa in Italia. L’associazione costituitasi nel 1998 e che negli anni 2000 è stata affiancata da una S.r.l. che si occupa della fornitura di semi certificati di canapa industriale, negli ultimi anni sta moltiplicando gli ettari di canapa coltivati nel nostro Paese coinvolgendo sempre più aziende e istituzioni.

“Il primo dato che salta all’occhio - racconta Cesare Quaglia del direttivo di Assocanapa - è che sono raddoppiate le aziende agricole coinvolte nella semina che dalle 150 del 2013 sono passate a circa 300 quest’anno, con il conseguente aumento degli ettari coltivati in Italia che da circa 400 (nel 2013) quest’anno sono diventati 1000 con campi di canapa che fanno capolino dal Piemonte al Veneto passando per Friuli V.G. Sicilia, Puglia e Sardegna. Le aree di maggior produzione sono in Puglia con 245 ettari, Piemonte con 110, Veneto 91, Basilicata con 74, per arrivare anche alla Valle d’Aosta dove è stata avviata la coltivazione sperimentale di un ettaro di canapa”.

Accanto a questi risultati l’associazione continua senza sosta anche nell’opera di divulgazione dei benefici ambientali che questo tipo di coltivazione può significare con diversi incontri regionali e provinciali e i 3 incontri nazionali che si sono svolti in Veneto per il nord Italia, in Abruzzo per il centro e in Campania per il sud.

Altro importante traguardo sarà l’inaugurazione prevista per fine agosto del secondo impianto di trasformazione (nella foto), dopo quello di Carmagnola attivo dal 2010, che nascerà in provincia di Taranto.

“Ricordiamo - conclude Cesare Quaglia - che la canapa è coltivazione poco esigente, è “auto-diserbante” e necessita di una tecnica semplificata. Non ha bisogno di antiparassitari, di diserbanti, di irrigazione, è praticamente biologica. E’ pianta rinnovatrice per eccellenza, preferisce i terreni sciolti, patisce il ristagno d’acqua, adatta anche in zone collinari non troppo in pendenza. Consigliata per la rotazione colturale e la diversificazione, con cereali, leguminose, foraggere (ottima per colture biologiche e per l’avvicendamento nelle misure agro-ambiente), adatta per la concimazione organica con il compost. Lo sviluppo della filiera e la produzione agraria sono finalizzate in produzione di paglie di canapa per l’impiego tecnico in edilizia e seme ad uso alimentare-nutrizionale con olio e farine. Caratterizzata anche da un considerevole impegno nell’assistenza tecnica agli agricoltori di Assocanapa in tutta Italia, tramite contatto mail, telefonico, sopralluoghi e visite delle coltivazioni dalla semina alla prove di raccolta”.
 

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