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Affermazioni/domande sulla canapa industriale e i suoi usi
Risposte a cura di Franco Casalone e Margherita Baravalle


D. La canapa cresce facilmente dovunque, basta buttare i semi sul terreno
R. FALSO Per ottenere buoni risultati. la canapa ha bisogno di un terreno preparato con cura e per tempo, di buona fertilità, senza ristagni e con un buono sgrondo delle acque. Il letto di semina deve essere pulito e affinato, se necessario più volte prima della semina ma in modo che non soffochi i germogli. La semina deve essere fatta nei tempi e modi giusti rispetto alla latitudine, al clima, alla varietà utilizzata, alla destinazione della coltura . Esistono comunque tecniche specifiche che è bene conoscere per evitare errori e danni.

D. La canapa soffoca tutte le infestanti
R. VERO Ma soltanto se seminata con buona tecnica, in modo che si possa sviluppare e coprire il terreno rapidamente. Se seminata in mezzo alle erbacce, difficilmente riuscirà a essere vincente.

D. La canapa non ha bisogno di acqua
R. FALSO La canapa in genere resiste di più delle altre piante agricole alla siccità perché ha un fittone che va a cercare l’umidità in profondità, dove le piante erbacee non arrivano. Resiste alla siccità estiva se è stata seminata per tempo ed è riuscita a iniziare la levata prima della siccità. Nelle zone molto ventose come in certe parti della Sardegna per avere buoni risultati è però necessario poterle fornire acqua (il vento aumenta di molto la traspirazione e se non c’é acqua disponibile nel terreno la pianta secca).

D. La canapa non ha nemici naturali
R. FALSO Fino agli anni ’50 la piralide e la grafolita linneiana simile alla piralide erano nella canapa. Poi, smettendo di coltivare la canapa, la piralide è passata nel mais. Ora, tornando la canapa la piralide sta tornando nel suo ospite di prima. Ma ci sono anche afidi, acari, cimici, nottue, ferretto, muffe, erbivori, esseri umani…In molte aree un pericolo particolare sono gli uccelli (colombi e corvidi). Anche per questi problemi ci sono possibilità “naturali” di difesa.

D. La canapa migliora i terreni
R. VERO Da “Coltivazioni Erbacee” di Grimaldi, Bonciarelli, Lorenzetti; Edagricole, 1983: “La Canapa e’ coltura nettamente miglioratrice che puo’ essere seguita da qualsiasi altra e innanzitutto dal frumento. Il canapaio lascia il terreno ben rinettato dalle male erbe per l’effetto soffocante della sua vegetazione rigogliosa e fitta e lascia anche un notevole residuo di forza vecchia, frutto del lautissimo apporto di concimi, in prevalenza organici, distribuiti in eccedenza sul fabbisogno della coltura. Ma anche sotto l’aspetto fisico-meccanico il terreno dopo il canapaio si trova nelle migliori condizioni, stante i lavori preparatori accurati e profondi, l’azione perforante esercitata dai suoi fittoni e l’effetto protettivo della densa vegetazione che impedisce l’azione costipante della pioggia sul suolo.” La pluridecennale esperienza dei nostri agricoltori dimostra che ci sono anche effetti positivi di natura chimica e che a parità di input la coltura successiva comprese le orticole ha performance incredibili.

D. La canapa industriale non contiene THC
R. FALSO La maggior parte delle canape industriali contiene THC, seppure in livelli molto bassi

D. Il modo di misurare il THC delle piante di canapa è sempre lo stesso
R. FALSO L’analisi del THC sulle piante industriali è fatta poco dopo l’inizio della fioritura, sulla parte superiore (foglie, rami e semi compresi) di un campione di una cinquantina di piante tagliate a caso nel campo esclusi i bordi. Sulle piante “ludico-medicinali” viene fatta sulla cima più bella della pianta migliore, al massimo della maturazione, senza foglie e senza semi.

D. La canapa industriale non ha valor medicinale
R. FALSISSIMO E l’evidenza lo sta comprovando. Molti pazienti si rivolgono alla canapa industriale e trovano spesso maggiori benefici di quella ad alto tenore di THC, unica attualmente ufficialmente riconosciuta dal sistema sanitario, con molti meno effetti spiacevoli.

D. La canapa industriale non ha resina
R. FALSO in parte Numerose piante, anche della stessa varietà non contengono che poca resina, probabilmente per una selezione fatta con superficialità e poca conoscenza della pianta per avere piante a basso contenuto di THC. Ma numerose altre piante, anche della stessa varietà, hanno una buona percentuale di resina sulle brattee e un poco anche sulle altre parti della pianta, resina che serve a proteggere il seme, e che è decisamente più ricca di CBD che di THC.

D. Se mangio alimenti contenenti canapa industriale mi posso “stonare”
R. FALSO Gli alimenti che contengono canapa in genere contengono semi o parte dei semi (la farina di canapa è ciò che rimane del seme dopo la sua spremitura per ricavarne l’olio). I semi non contengono cannabinoidi, e le parti per milione che si possono riscontrare nell’analisi degli alimenti sono dovute soltanto al loro contatto con la brattee. Parti per milione di THC non possono assolutamente essere psicoattive

D. Se fumo canapa industriale mi posso “stonare”
R. FALSO La percentuale di THC contenuta nella canapa industriale é molto inferiore a quella del CBD, rapporto che rende inattiva l’azione della sostanza vietata della canapa. In più, il THC é’ tanto poco che bisognerebbe fumarne una rotoballa…

D. Con la canapa industriale è facile fare infiorescenze per venderle
R. FALSO Per le infiorescenze di canapa industriale fino a circa un mese fa si parlava semplicemente di tisane di canapa e tutti vorrebbero cimentarsi a produrle. Attenzione: un conto è seccare, pulire e conservare sani poche centinaia di grammi di infiorescenze di canapa. Un altro conto è fare lo stesso lavoro per decine di kg di materiale. E più se ne fa, più ci sono grossi problemi di mantenimento di condizioni igieniche adeguate. Tanti mi chiedono di fare “sinsemilla” da canapa industriale: non fatelo, le piante mature potrebbero contenere quantità di THC abbastanza alte da farvi avere grossi problemi in caso di controlli.

D. Con la canapa industriale chiunque può fare estratti e commercializzarli perché su Internet si trova di tutto
R. FALSO Purtroppo no. … però, per voi stessi, nessuno può vietarvelo. Attenzione: una gran parte degli estratti di CBD che trovate su Internet non contiene nulla, e dei restanti veramente pochi sono onesti sul loro contenuto.

D. Non è più necessaria in Italia l’autorizzazione per coltivare canapa industriale
R. FALSO In Italia la coltivazione della canapa industriale non è mai stata soggetta ad autorizzazione, neppure prima dell’entrata in vigore della legge n.242/2016

D. La comunicazione della semina della canapa industriale alle Forze dell’Ordine non è più obbligatoria perché la nuova legge non lo prescrive
R. FALSO La comunicazione di semina ed emergenza della canapa industriale deve sempre essere presentata, da quest’anno direttamente alla Stazione dei Carabinieri nel cui territorio si trova la coltivazione.

D. Il seme ottenuto da una coltivazione di canapa industriale lecita può essere riseminato almeno l’anno successivo
R. FALSISSIMO E MOLTO PERICOLOSO perché la liceità della coltivazione è dalla legge condizionata al rispetto delle sue prescrizioni e delle prescrizioni impartite dal Ministero delle Politiche Agricole. Ora la legge prescrive che il seme che si utilizza per coltivare sia certificato, salvo limitate deroghe per gli istituti di ricerca. Il solo seme seminabile legalmente è contenuto in sacchi accompagnati da un cartellino con numeri identificativi della varietà e del lotto; tale cartellino costituisce la certificazione ufficiale valida per tutta l’UE. I cartellini devono essere conservati ed esibiti in caso di controlli. In caso non si semini tutto il seme comprato, il cartellino deve essere conservato per poter seminare l’anno successivo.

D. Con la nuova legge è lecito coltivare canapa e vendere prodotti di canapa che non superano lo 0,6% di THC
R. FALSISSIMO E MOLTO PERICOLOSO Il limite dello 0,6% è quello dal quale il Magistrato può, anche se chi ha impiantato la coltivazione di canapa industriale ha rispettato tutte le norme e prescrizioni, ordinare la distruzione della coltivazione. Non ha niente a che vedere né con i limiti di THC stabiliti per la coltivazione né con i limiti che saranno stabiliti per il THC negli alimenti, né con i limiti che saranno eventualmente stabiliti per considerare droga la canapa industriale.

D. Il sacco di semente di canapa può essere diviso tra più soggetti ognuno dei quali avrà una copia del cartellino ufficiale
R. FALSISSIMO E MOLTO PERICOLOSO La nuova legge prescrive che il soggetto che semina disponga del cartellino in originale e della fattura relativa alla vendita, in modo che la vendita e l’impiego siano “tracciati”. La fotocopia del cartellino non serve per tracciare la vendita della semente.



 

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