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Convegno di Riace
Canapa per lo sviluppo, anche al Sud e nelle Isole

CARMAGNOLA, 11 giugno 2012 -  Il convegno nazionale di Assocanapa, svoltosi a Riace il 9 giugno ha confermato anche per il Sud d’Italia le tendenze che già si erano evidenziate a Cerveteri (RM) e a Sant’Anatolia di Narco (PG) lo scorso anno.

In Italia si è ormai passati dalla passione di alcuni per la canapa ad un interesse concreto ed esteso, frutto della diffusione della conoscenza delle esperienze fatte in Italia e in Europa negli ultimi anni e anche di una maggiore consapevolezza sui problemi ambientali e della salute.

Interesse concreto degli agricoltori a provare la coltivazione della canapa su terreni fertili e irrigui in particolare per la rotazione con gli ortaggi e sui terreni marginali non irrigui, coltivati a cereali o incolti.

Curiosità e interesse di ricercatori per una coltura che con la grande e rapida produzione di steli ad alto contenuto di cellulosa ed emicellulosa offre, praticamente senza scarti, materie prime ecocompatibili di pregio per settori importanti come quello edilizio e per materiali innovativi come bioplastiche e biocarburanti.

Curiosità e interesse di nutrizionisti, alimentaristi, produttori di farmaci e di cosmetici per l’elevato valore nutrizionale, nutraceutico e cosmetico del seme di canapa, dell’olio, della farina e perché no anche dei cannabinoidi estratti dalla parte verde della pianta.

Il taglio pratico del Convegno, patrocinato dall’ANAB (Associazione Nazionale Architettura Biologica,) è stato accentuato da presenze importanti supportate da abbondanza di immagini: Olver Zaccanti dell’Officina del Buon Costruire, missionario della costruzione con materiali coltivati sul posto, a km zero e zero CO2, Andrea Rattazzi per la Banca della Calce, con la proposta di prodotti naturali e tecniche di applicazione innovative e soddisfacenti per l’esigente mercato italiano, Paolo Ronchetti di Equilibrium con l’illustrazione di cantieri in corso e di tecniche costruttive con “beton chanvre”.

La disponibilità di Rachele Invernizzi a realizzare in Puglia un impianto di prima trasformazione delle paglie di canapa ha contribuito a dare prospettive all’idea di un’iniziativa pugliese.

Dopo un pranzo molto apprezzato da tutti gli intervenuti hanno completato la giornata gli interventi delle sedi operative regionali.

Claudio Natile con il progetto Canapuglia ha fatto decollare nella sua regione il consumo di seme, olio e farina di canapa e suscitato interesse per la coltivazione.

Giuseppe Sutera Sardo persegue in Sicilia un progetto ambizioso di sviluppo, puntando ad una filiera completa.

Michele Castaldo dalla sua Caivano (NA) segue progetti di ricerca del CNR e delle Università di Napoli, con iniziative ramificate fino alla Calabria e alla Lucania. In attesa che la Regione si muova e faccia decollare una coltura che in Campania ha fatto storia.

Mescolati tra gli agricoltori molto attenti e i giornalisti, si sono visti amministratori locali, professori universitari, ricercatori, nutrizionisti, giovani in cerca di idee per fare impresa.

La collocazione decentrata di Riace ha certamente indotto molti degli interessati alla canapa a  desistere dal partecipare.

Nel contempo, le qualificate presenze da Calabria, Puglia, Lucania, Sicilia, hanno dimostrato che anche per il Sud e le Isole la canapa da fibra può offrire serie occasioni di sviluppo sostenibile.

Felice Giraudo presidente di Assocanapa, che non ha avuto esitazioni sulla scelta della sede del Convegno per quest’anno, afferma: “Per non penalizzare le produzioni italiane, che sono molto richieste anche all’estero, il Ministero della Salute deve al più presto approvare i limiti di THC negli alimenti mentre il Ministero dell’Agricoltura deve mettere mano alle disposizioni attuative della normativa europea ormai obsolete seguendo la traccia che proponiamo dal 2006.  Si parla tanto di sviluppo e noi siamo in grado di dare un contributo costruttivo ed anche importante”.
 

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