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Un progetto nazionale per la filiera della canapa?
Invito a pensare, in fretta ma con calma


CARMAGNOLA (TO), 5 novembre 2012 - L’uscita del nuovo bando del Ministero delle Politiche Agricole per la realizzazione di Progetti di Filiera a livello nazionale è  prevista verso la metà di dicembre 2012 con termine di 60 giorni per la presentazione delle domande. Il 24 ottobre si è svolto a Roma d’iniziativa della nostra Associazione, di Assocanapa srl, di Elena Tummeaciu, di Claudio Pomella e di A&elle Consulting, un incontro tra esperti del settore e soggetti interessati a ragionare sull’opportunità offerta dal bando e sulle concrete possibilità di mettere insieme una cordata di aziende per la partecipazione.

I ragionamenti, come di consueto in questi casi, si sono fatti sulla base dei bandi precedenti e su quanto “filtra” dagli uffici che stanno lavorando sul nuovo bando.
Lo strumento di intervento sono i contratti di filiera, contratti tra i soggetti della filiera agroalimentare e/o agroenergetica e il MIPAAF, finalizzati alla realizzazione di un programma di investimenti integrato a carattere interprofessionale ed avente rilevanza nazionale che, partendo dalla produzione agricola, si sviluppi nei diversi segmenti della filiera agroalimentare e agroenergetica in un ambito territoriale multiregionale.

Andando per sommi capi: il bando si rivolge alle PMI; l’investimento complessivo dei Partner di progetto deve essere compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro, con un investimento minimo per ogni azienda beneficiaria di 500mila euro.
L’agevolazione non prevede contributi a fondo perduto ma l’accesso ai finanziamenti del fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca.
Più precisamente il sostegno consiste in un mutuo Cassa DD.PP. della durata massima di 15 anni con  un massimo di 4 anni di preammortamento (in cui le aziende pagano soltanto gli interessi), periodo al quale farà seguito il normale rimborso delle quote di capitale del mutuo.
I riferimenti normativi sono il Decreto Interministeriale 22/11/2007 - condizioni di accesso ai finanziamenti del fondo rotativo e il D.M. 21/4/2008 s.m.i. recante le spese ammissibili e i limiti agli investimenti per l’attuazione dei contratti di filiera.
Gli aiuti previsti sono destinati:
- agli investimenti nelle aziende agricole (produzione primaria di prodotti agricoli)
- agli enti nel settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli
- per la creazione di sistemi di controllo, la promozione della produzione e commercializzazione di prodotti agricoli di qualità e per la prestazione di assistenza tecnica per la produzione primaria
 - a favore della pubblicità dei prodotti agricoli
- alla ricerca e sviluppo.
Il tasso agevolato, che si riferisce ad una percentuale dell’investimento complessivo, nel bando precedente era pari allo 0,5%.
La  percentuale della spesa che viene agevolata varia a seconda dell’attività a cui è destinato l’aiuto e del fatto che l’azienda si trovi in zone svantaggiate oppure in altre zone e ancora a seconda della natura economica dell’investimento.
I tempi per la conclusione dell’intero procedimento previsto per la gestione del bando possono essere stimati in 12 mesi.
Si richiede che almeno il 25% dell’investimento sia finanziato con fondi propri di ciascuna azienda beneficiaria (nei fondi propri è compreso il finanziamento concesso dalla banca).

Il punto di vista di Assocanapa è che si tratta di bandi molto interessanti  per aziende “fondate” che possono presentare un bilancio credibile, comunque intenzionate ad investire con fondi propri e che hanno le idee chiare sul progetto di massima che intendono realizzare. (Dopo l’esito positivo della prima istruttoria, per il perfezionamento del contratto sarà necessario il  progetto esecutivo).
Alcuni gruppi di agricoltori e aziende già oggi clienti di Assocanapa srl potrebbero trarre vantaggi indubbi da questo bando. La perplessità di Assocanapa è connessa al fatto che, a causa della poca chiarezza della normativa italiana in materia di coltivazione di canapa da fibra esiste sempre il pericolo che appartenenti alle Forze dell’Ordine e Magistrati ignoranti o pigri (ad informarsi) sequestrino le coltivazioni calpestando le norme e danneggiando gli agricoltori. In questa situazione è molto difficile pensare ad imbarcarsi in una impresa importante come quella di far decollare su scala economicamente rilevante la coltivazione e lavorazione della canapa.
E’ quello che abbiamo ripetuto per l’ennesima volta al Ministero delle Politiche Agricole dopo che  nel mese di luglio è stato operato il sequestro di una coltivazione di canapa ad Avetrana (TA) dalla Polizia di Stato sulla base di affermazioni strampalate da parte della Guardia Forestale.
Il Ministero è prontamente intervenuto sul caso specifico ed ha assicurato che è in arrivo un Decreto Ministeriale che dovrebbe risolvere per sempre il problema. Intanto il campo è ancora sequestrato e il seme sta cadendo a terra.

Per informazioni sul bando:
Dott. Valerio Marchioni: valerio.marchioni@gmail.com
Dott. sa Elena Tummeaciu: elena@timme.inwind
Dott. Claudio Pomella: pomellino@inwind.it

Per ragionamenti tecnici ed economici sulle attività di coltivazione e trasformazione della canapa: assocanapa@gmail.com
 

www.assocanapa.org :: assocanapa@gmail.com :: via Morello 2/A - 10022 CARMAGNOLA (TO)