IMPIANTO DI PRIMA TRASFORMAZIONE DEGLI STELI DI CANAPA
aggiornamento luglio 2016


Cos’è la prima trasformazione

La prima trasformazione degli steli di canapa è l’operazione necessaria per separare la fibra (contenuta nella corteccia) dal canapulo che è la parte interna più legnosa che sostiene la pianta. Sul peso degli steli la fibra totale può rappresentare il 22/24% nelle varietà tradizionali italiane dioiche e fino ad oltre il 35% nelle varietà monoiche francesi. A qualsiasi impiego moderno si vuole destinare gli steli della canapa la prima trasformazione è comunque indispensabile. In questa sezione non ci riferiamo alla stigliatura che è la particolare operazione di prima trasformazione indispensabile per arrivare alla filatura della fibra di canapa con il metodo cosiddetto liniero (filatura ad umido).
Ci riferiamo soltanto alla prima trasformazione necessaria per ottenere dagli steli di canapa, oltre al canapulo, la cosiddetta “fibra tecnica” o “lana di canapa” adatta per pannelli isolanti/fonoassorbenti, biofeltri, imbottiture per l’automotive, produzioni cartarie e si ritiene in futuro il rinforzo delle plastiche e la produzione di biopolimeri. Questa operazione viene chiamata “decorticazione” o “sfibratura”.
Si evidenzia comunque che per l’impiego in edilizia il canapulo non ha importanza tecnica ed economica inferiore alla fibra e non deve essere considerato un sottoprodotto ma bensì un coprodotto molto importante per le sue caratteristiche e per i quantitativi che si ottengono.

Altri impianti

Prima di arrivare all’impianto di prima trasformazione che Assocanapa srl oggi propone, la stessa Assocanapa srl aveva per alcuni anni sperimentato macchinari costruiti per lavorare altre colture e adattati per la canapa. In ogni caso si era trovata a dover concludere che tali macchinari non sono adatti per le canape coltivate in Italia o perché il prodotto ottenuto non trova impiego per la bassa qualità oppure perché le rese sono troppo ridotte per poter essere economicamente remunerative: ci riferiamo in particolare alla cosiddetta decorticazione in campo degli steli ancora verdi e all’impiego di sistemi derivati da trincia, cippatrice, macchinari per il trattamento industriale della plastica da riciclare e simili. Non sono adatti alla lavorazione delle canape coltivate in Italia neppure i macchinari utilizzati nel Nord Europa che sono stati concepiti per il lino e vengono adeguati per la canapa utilizzando appunto il sistema detto “hemp flax”, che lavora con segmenti di canapa di misura da 30 a 60 cm.


Il “nostro” prototipo di impianto

Partiti con l’idea di creare un macchinario agricolo che potesse operare in campo come una mietitrebbia o che almeno potesse essere spostato da una zona all’altra, ci siamo rapidamente dovuti convincere che per diversi ordini di ragioni l’impianto di prima trasformazione degli steli di canapa può essere soltanto fisso e quindi si deve trovare per quanto possibile vicino/adiacente alle coltivazioni che gli forniscono il materiale vegetale.
Insieme agli agro meccanici incaricati ci siamo quindi orientati alla costruzione, anche con un piccolo contributo della Regione Piemonte, di un macchinario in tre moduli per cui insieme al CNR Imamoter abbiamo depositato richiesta di brevetto a fine 2010; il brevetto ci è stato riconosciuto nel 2013 ed abbiamo di recente stipulato con il CNR il contratto che affida ad Assocanapa srl lo sfruttamento dello stesso. L’impianto è uno dei brevetti presentati nel 2016 sul sito del CNR.
Migliaia di ore di lavoro eseguite negli anni con il modello GD1, che è omologato, ci hanno consentito di mettere a fuoco aspetti sconosciuti degli steli di canapa in generale e anche dei diversi tipi di steli di canapa, aspetti che dipendono non tanto dalla varietà di canapa ma dalle caratteristiche delle piante coltivate e dalle modalità di raccolta; sono così stati abbozzati disciplinari di produzione e di raccolta finalizzati alla lavorazione.
Inoltre, per migliorare l’alimentazione è stata aggiunta a monte una taglierina rinforzata per la canapa mentre, per rispondere alle richieste che ci arrivavano dalle aziende italiane del settore edile, molto più sofisticate di quelle dei paesi nordici, si è nel tempo studiato e aggiunto a valle un modulo per il trattamento del canapulo dai risultati tecnici molto soddisfacenti.

Dal prototipo all’impianto industriale

I lavori per passare dal prototipo all’impianto vero e proprio sono iniziati e si prevede che l’impianto così configurato possa essere messo in vendita nell’autunno 2016, con consegna entro 8/10 mesi dall’ordinazione. Verso fine anno sarà anche possibile visionare a Carmagnola il funzionamento dell’impianto proposto. Assocanapa srl ha predisposto sia un business plan sia una bozza del vero e proprio preventivo. Nel preventivo/contratto di vendita sono anche previsti:
  • modulo di formazione svolto a Carmagnola per il personale addetto alla conduzione
  • assistenza all’avvio dell’impianto sul posto da parte di operai specializzati dipendenti di Assocanapa srl per un periodo variabile da 2 a 4 settimane
  • contratto di assistenza tecnica da parte dell’azienda meccanica che costruisce l’impianto e garantisce i pezzi di ricambio


L’ordine di spesa per l’impianto e il conto di gestione

L’ordine di spesa complessivo per l’impianto così configurato viene oggi stimato in 1 milione di euro compresi i mezzi per l’azionamento delle macchine e per le movimentazioni dei materiali (trattore/trattori, muletto, pressa semiautomatica). Essendo possibili diverse opzioni, la configurazione e il prezzo di ogni singolo impianto dovranno in ogni singolo caso essere oggetto di trattativa specifica.

Come avere più informazioni

Per motivi di riservatezza finalizzata alla tutela della proprietà intellettuale, business plan, bozza di preventivo e del contratto di compravendita e visita dell’impianto saranno messi a disposizione soltanto previa valutazione da parte di Assocanapa srl della serietà della richiesta e dopo incontro esplicativo con gli interessati. Per il concorso ai bandi che si stanno aprendo nelle regioni italiane sarà necessario che l’interessato indichi quali sono le specifiche tecniche richieste ed eventuali condizioni particolari. Per maggiori informazioni e per prendere accordi scrivere all’indirizzo email e consultare il sito Assocanapa srl
 

Assocanapa :: email :: via Morello 2/A - 10022 CARMAGNOLA (TO)